martedì 10 febbraio 2009

OFFENSIVA CLERICO-FASCISTA

Il caso di Eluana Englaro sta portando all’attenzione della cronaca italiana il tema del testamento biologico, della libertà di scelta di ogni persona del proprio destino.
Un tema di grande rilevanza giuridico-morale, terreno di scontro tra da una parte le avanguardie conservatrici guidate dalla destra e le gerarchie vaticane ,dall’altra una concezione laica dello Stato, come fondamento del diritto repubblicano della tradizione comunista progressista.
Ma il caso della povera ragazza, con una operazione mediatica spregiudicata, è stato utilizzato dal governo Berlusconi come occasione per distogliere l’attenzione della cronaca dall’assoluta incapacità del governo di fronteggiare la crisi economica.
In primo luogo, in sintonia con Confindustria è stato portato avanti un attacco contro il maggiore sindacato dei lavoratori ,la CGIL , approvando un decreto legge che di fatto delegittima la contrattazione nazionale , introducendo regole locali che porteranno ad un peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.
In secondo luogo ha approvato un decreto sicurezza che, di fatto, cancella il diritto d’asilo agli immigrati , introducendo la tassa sul soggiorno e obbligando i medici a denunciare i loro pazienti clandestini che, da essere umani cercano aiuto nelle strutture sanitarie pubbliche.
In ultimo, proprio sul caso di Eluana , con la complicità delle gerarchie cattoliche, ha aperto una offensiva contro il Presidente della Repubblica mettendo in discussione la laicità dello Stato e l’equilibrio dei poteri sanciti dalla Costituzione che Berlusconi definisce “sovietica”(chissa come la penserebbe a riguardo De Gasperi!).
Il governo Berlusconi lancia un messaggio chiaro che è quello di volere attaccare la Costituzione.
Attraverso la delegittimazione della figura del Capo dello Stato, egli vuole affermare la propria concezione fascista del potere , cioè un mandato proveniente dal popolo privo di vincoli e di regole.
E in questo Berlusconi gode di un ulteriore vantaggio, la incapacità del PD e di Di Pietro di esercitare una autentica e ferrea opposizione ad un governo anticostituzionalista.
Un grave pericolo che può significare la perdita di ampi spazi di democrazia su cui i lavoratori devo essere molto vigili.
Il tutto avviene in un contesto di crisi economica pesantissima destinata a durare a lungo , in cui la povertà dilaga nelle famiglie dei lavoratori in cassa integrazione.
Per questo è necessario ricostruire un’ opposizione operaia riunificando i comunisti partendo da noi Comunisti italiani.
C’E’ BISOGNO DI OPPOSIZIONE,
C’E’ BISOGNO DEI COMUNISTI!

Nessun commento: