sabato 30 agosto 2008

“Riforme” d'autunno, giustizia, federalismo e legge elettorale per le europee

Ferrero, «vogliono cancellare la sinistra anche in Europa»
L'autunno si prevede operoso per il governo che, al ritorno dalle vacanze, già anticipa quali saranno i nodi da riprendere e le riforme da attuare al più presto
Il tema più discusso di questa fine estate è sicuramente la giustizia, tanto che ieri Berlusconi ha incontrato il guardasigilli Alfano e ha dato la sua completa approvazione alla bozza di riforma della giustizia. Dalla prossima settimana, quindi, dovrebbero cominciare le consultazioni con gli alleati e con i presidenti delle commissioni per arrivare alla stesura del testo da portare in Cdm.Mentre si lavora alla riforma della giustizia però, di pari passo, si procederà anche verso il federalismo, evidentemente dopo il raggiungimento dell'accordo fra il premier e il Carroccio che ha visto Berlusconi rimandare fino ad oggi il tema tanto caro alla Lega. E' lo stesso ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, ad affermare che nella coalizione c'è la massima convergenza e che entro la fine dell'anno arriverà l'ok del Parlamento alla delega sul federalismo fiscale.Intanto si torna a parlare anche dello sbarramento alle prossime elezioni europee e il presidente del Consiglio annuncia di avere praticamente già pronta la nuova legge elettorale per l'Europa, tutta a favore e tutela di Pdl e Pd. La legge avrà «come finalità quella di non disperdere la nostra presenza in Europa e di mandare le due parti che si confrontano nel Parlamento italiano con un forte numero di parlamentari europei in modo che possano incidere effettivamente nelle due grandi parti in cui si divide il Parlamento europeo».Insomma, dopo aver tagliato fuori la sinistra dalle istituzioni italiane ora l'intento è quello di eliminarla anche dal Parlamento europeo, a tutto vantaggio dei due partiti “nemici-amici” che hanno fatto del bipartitismo una bandiera.«Se dovesse passare la legge elettorale per le europee come disegnata dal governo sarebbe uno schiaffo alla democrazia» afferma Paolo Ferrero, segretario del Prc che ha organizzato ieri un sit-in contro la politica del governo, dalle scelte economiche, alla giustizia, alla riforma elettorale.

mercoledì 27 agosto 2008

A Termoli ambulante del Bangladesh fermato con violenza e messo nel bagagliaio dell'auto dei vigili


I passanti insorgono. C'è anche un'altra Italia che si ribella alla caccia agli immigrati
Indignazione e proteste nel comune di Termoli, in provincia di Campobasso, da quando, sabato scorso, Abdul Joinal, immigrato del Bangladesh, è stato protagonista involontario di un episodio che nessuno avrebbe voluto vedere
Si è trattato di un brutale fermo dei vigili urbani: la polizia municipale ha bloccato il venditore ambulante e lo ha trascinato sull'asfalto fino a chiuderlo nel portabagagli. La gente in strada è rimasta indignata dall'accaduto e da quella che è stata ritenuta un'eccessiva violenza. L'episodio è avvenuto davanti a centinaia di cittadini che hanno fotografato la scena con i telefonini e hanno cercato di intervenire in aiuto del giovane. I vigili lo hanno fermato perché non aveva la licenza di vendita. L'extracomunitario avrebbe opposto resistenza e secondo i testimoni sarebbe stato «strattonato a terra e trascinato in mezzo alla strada fino all'auto dei vigili». Alcuni testimoni hanno dichiarato inoltre che i vigili «volevano caricarlo nel portabagagli».Da più parti l'accaduto è stato definito un atto brutale, di crudeltà gratuita, di violenza assolutamente ingiustificata. I presenti hanno iniziato ad alzare la voce con urla tipo: «vergogna», «pensate ai problemi seri». C'erano persone che cercavano di convincere in tutti i modi i vigili a fermarsi e a lasciare andare il venditore. «Che motivo c'è di trattare come un animale un pover uomo che come unica cosa guadagna pochi euro vendendo braccialetti» dicevano i più.Ma era un ambulante abusivo, quindi è normale che abbiano cercato di strappargli una cassa di legno nella quale era contenuta l’oggettistica che vendeva, e che, peraltro, rappresenta il suo unico mezzo di sostentamento: «Volevo prendere la valigetta e scappare via- spiega Abdul - Invece mi hanno preso la roba che vale tanto: 4 mila euro. E adesso devo anche pagare 5 mila euro di multa». Inoltre, continua «a Dakha ho mia moglie e due figli: Hera, di 5 anni, e Hemo, di 3. Sono qui per lavorare e mandare i soldi a loro. Ma ora non ho più la merce. Come pago la multa?».Il comune ha però smentito l'accaduto, e quindi Abdul e un centinaio di testimoni: «Nessuna violenza sul venditore ambulante extracomunitario fermato la notte tra sabato e domenica dai vigili urbani di Termoli». In una foto scattata da un passante e pubblicata su un sito locale si vede l'immigrato a terra circondato dagli uomini della polizia municipale. Il Sindaco della città, Vincenzo Greco ha chiesto al comandante del corpo «una relazione dettagliata sull'accaduto», ma il comune smentisce categoricamente le notizie su presunte aggressioni o percosse da parte dei vigili urbani.Le numerose testimonianze, soprattutto fotografiche, parlano però in maniera piuttosto esplicita di un'altra dinamica, assolutamente in linea con il clima da caccia alle streghe che si vive oggi in Italia, ma anche un'altra cosa appare evidente: a giudicare dalla per nulla scontata indignazione dei testimoni, forse, è il caso di dire che in fondo questo è un paese migliore di quanto lo si dipinga.

lunedì 25 agosto 2008

LA FESTA, IN COMUNE, CONTINUA…

In una calda serata estiva il Sindaco Roccotelli non risparmia parole per esaltare l’operato del giovane Assessore Delfino, arrivando persino a dire che non c’è bisogno di una lunga esperienza amministrativa per essere ottimi amministratori. Secondo la Federazione giovanile comunisti italiani assieme a questa frase, si è voluto sottintendere che anche la militanza, le assemblee, la passione politica, non servono a nulla. Al Sindaco la F.G.C.I. risponde che le sue parole non sono accettabili, forse dovute ad un calo di memoria. Ci penserà la federazione a fargliela tornare.
Ricorda, Sindaco, che sul manifesto che elencava le iniziative dell’ estate minervinese, c’ erano anche 2 serate, rispettivamente 1 e 2 agosto, in onore dei “Sapori della Murgia”?
CHE FINE HA FATTO QUESTO APPUNTAMENTO TANTO ATTESO?
Ed ancora…durante la giornata dedicata a “Minervino che produce” si è rimasti abbastanza delusi dalla carenza di produttori, dimostrata dai pochi Gadzebo.
Infine la F.G.C.I. si complimenta con l’Assessore DELFINO per l’ottima intitolazione di un suo articolo, apparso su “la Voce” de Giovani del P.D., “l’Estate sul Balcone”. Effettivamente I GIOVANI DI MINERVINO L’ESTATE L’HANNO TRASCORSA PROPRIO SUL BALCONE, QUELLO DI CASA.
E poi un altro dubbio è sorto:
CHE FINE HA FATTO QUELLA CHE DOVEVA ESSERE UNA VIGILE OPPOSIZIONE? Forse troppo impegnata nel ruolo di stolta maggioranza…
Non si sa se le affermazione del Sindaco siano dovute ad un colpo di sole estivo. La
F.G.C.I. si permette di darle un consiglio, SI RIPOSI A CASA SUA E SOPRATTUTTO CI RIMANGA! DATA LA SUA PRECARIA SITUAZIONE AMMINISTATIVA, NON LE RESTEREBBERO CHE DUE IPOTESI: QUELLA GIA’ CONSIGLIATALE, OPPURE UN’AZIONE DI TRASFORMISMO POLITICO E DI ACCORDI SOTTOBANCO CON LE OPPOSIZIONI…

Berlusconi lancia la riforma della giustizia... ad personam


Dura risposta dei magistrati. Cascini (Anm), «si rischia un ritorno al fascismo, quando la magistratura non era indipendente»
Dopo il buen retiro a Villa Certosa Silvio Berlusconi torna più agguerrito che mai e lancia le priorità dell'agenda politica del suo Governo per l'autunno
«Federalismo fiscale e giustizia, con queste due riforme cambieremo il volto del nostro Paese» sentenzia il premier lanciando l'attacco, l'ennesimo, ai giudici, alle “toghe rosse”, alle «frange ideologizzate e giustizialiste della magistratura».Berlusconi illustra le riforme che vuole attuare e per farlo chiama in causa anche Giovanni Falcone, il giudice ucciso dalla mafia, «metteremo in pratica molte delle sue idee».Separazione dell'ordine degli avvocati dell'accusa dall'ordine dei magistrati, superamento dell'obbligatorietà dell'azione penale, criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei giudici. Sono solo le maggiori misure con cui il capo dell'Esecutivo vuole dettar legge su un altro potere dello Stato, quello giuridico. «Vogliamo valorizzare i tanti magistrati seri e coscienziosi il cui lavoro è offuscato da pochi che, per pregiudizio ideologico - sempre le solite toghe rosse in poche parole – e smania di protagonismo, proiettano con comportamenti deviati un'immagine distorta della magistratura» sostiene il premier, che a dire il vero sembra in questi anni essere stato il primo a voler diffondere un'immagine distorta della magistratura.Berlusconi è più che mai pronto ad intervenire sulla magistratura, in barba alla divisione dei poteri dello Stato garante della democrazia, ma l'Associazione Nazionale Magistrati non intende restare a guardare. «Se introduciamo la politica nel Consiglio rischiamo di richiamarci ad un modello autoritario, ovverosia quello fascista, dove la magistratura non è indipendente dal potere politico e quindi non tutti i cittadini sono garantiti allo stesso modo», sono le dichiarazioni durissime di Giuseppe Casini, segretario dell'Anm che anticipa come la Corte europea potrebbe avere delle riserve di fronte alla riforma che il Governo vuole attuare e sulla sua compatibilità con i principi della convenzione europea, per la quale alcuni principi della costituzione come quello di uguaglianza non sono modificabili.L'autonomia dei magistrati è elemento fondativo di una repubblica democratica e Cascini ricorda come il sistema giuridico attuale sia figlio delle vicende storiche del'48: «I giudici in passato obbedivano al governo fascista. La scelta di una magistratura indipendente che si governa da sola è stata fatta sulla base di quella esperienza».Cascini non manca poi di sottolineare le vicende di chi oggi si vuole ergere paladino della giustizia, «alcuni processi su Berlusconi sono andati in prescrizione e quindi non è stato accertato il fatto, ci sono state sentenze in cui non si è potuto dire né colpevole né innocente. Prima della riforma emanata nel 2002, questi tipi di reati erano punibili molto più gravemente, oggi è diventata una semplice contravvenzione».

giovedì 21 agosto 2008

Catania, in una causa per affido definiscono «estremisti» i militanti del Prc



Diliberto, «un servizio sociale dello Stato non può sindacare sulle idee politiche di un giovane»







«I Comunisti sono un'organizzazione estremista solo perché fuori dal Parlamento? Ci vogliono fuori legge?»
Se lo chiede Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, commentando la vicenda del sedicenne siciliano che i servizi sociali hanno tolto dall'affidamento alla madre, anche perché di Rifondazione.Dalla notizia diffusa in questi giorni sono divampate le polemiche e le preoccupazioni fra le forze della sinistra e in Rifondazione, direttamente colpita dall'accaduto.«Nel provvedimento non c'è alcun riferimento diretto alla militanza politica del ragazzo o a luoghi di ritrovo riconducibili a movimenti politici», replica Massimo Esher, il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Catania che ha firmato l'ordinanza di affidamento al padre del sedicenne.Però a puntare il dito contro le simpatie del ragazzo per Rifondazione ci sarebbe una relazione dei servizi sociali della provincia di Catania che, come riporta il segretario regionale dei Comunisti Italiani, Orazio Licandro, avrebbe citato tra le amicizie «pericolose» del giovane il segretario del circolo del Prc e avrebbe definito «estremisti» i militanti di Rifondazione. «La vicenda dimostra come nel sud essere comunista è difficile e pericoloso», aggiunge l'esponente del Pdci.Per Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, quanto fatto dai servizi sociali della città siciliana «è gravissimo e testimonia di pregiudizi incompatibili con l'espletamento di un pubblico servizio. Chiedo al presidente della Repubblica di intervenire immediatamente».Diliberto sottolinea che anche se i comunisti non sono in Parlamento, «siamo nel Paese a difendere i deboli e chi non ha voce. Chiedo al ministro delle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, e a quello delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, se credano possa essere consentito a un servizio sociale dello Stato sindacare sulle idee politiche di un giovane e farne oggetto di valutazione». E rivolgendosi in particolare al ministro Meloni, in riferimento al'indagine commissionata dall'Agenzia nazionale per i giovani, Diliberto ricorda che «se quella italiana è la “meglio gioventù” d'Europa è proprio perché impegnata politicamente».

martedì 19 agosto 2008

Lega Nord a congresso con i neofascisti di tutta Europa

La Lega Nord aderisce al “Congresso contro l’islamizzazione” indetto a Colonia, dal 19 al 21 settembre prossimo, dal movimento "Pro Köln". Ne dà notizia il sito informativo francese Rue 89.


Lega Nord a congresso con i neofascisti di tutta Europa · La Lega Nord aderisce al “Congresso contro l’islamizzazione” indetto a Colonia, dal 19 al 21 settembre prossimo, dal movimento "Pro Köln". Ne dà notizia il sito informativo francese Rue 89.Daniele Sensi - redazione Osservatorio democratico - 08/08/2008
Al congresso sarà presente un po’ tutta la galassia dell’estrema destra europea. Tra gli altri interverranno il fiammingo Vlaams Belang, nato sulle ceneri del Vlaams Blok, partito sciolto dall’Alta Corte belga per incitamento alla discriminazione e all’odio razziale, e l’Npd, organizzazione orgogliosamente neonazista che in certe regioni del nord della Germania supera il 30 per cento dei consensi. L’Npd, per intenderci, è quel partito i cui deputati, un paio di anni fa, uscirono dall’aula mentre l’Assemblea osservava un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Auschwitz, e che, in occasione del 60° anniversario della fine delle seconda guerra mondiale, pretendeva di poter andare a sventolare bandiere uncinate nei pressi della Porta di Brandeburgo, a pochi metri dal Memoriale della Shoah.Annunciata, anche, la presenza del "Lavoro, Famiglia e Patria" di Henry Nitzsche (già membro della CDU ma indotto ad abbandonare il partito a seguito di sempre più esplicite manifestazioni di simpatia per l’estrema destra neonazista), e della rivista, anch’essa tedesca, Nation-Europa, fondata da ex appartenenti alle SS e le cui pagine possono vantare la firma di Alain de Benoist, ideologo della Nuova Destra francese nonché uno dei “Buoni Maestri” dei nostri Giovani Padani, come si può leggere sul loro sito.Ovviamente aderiscono pure l’Fpö austriaco ed il francese Front National di Le Pen, adesione, quest’ultima, che desta qualche preoccupazione oltralpe. Ma che dire, allora, della Lega Nord, che non solo propone gli stessi odiosi argomenti di Le Pen, che non solo, a differenza di Le Pen, trova sponda elettorale presso gli altri partiti di destra e del centro destra, ma che pure, sempre a differenza di Le Pen, insieme a quegli altri partiti se ne sta tranquilla e minacciosa al governo?Comunque vadano pure, gli impenitenti leghisti, a levare la spada dell’Alberto da Giussano in mezzo a rune e croci celtiche. Che Roberto Maroni poi la smetta di affermare, però, con un’irritante faccia tosta, che i suoi provvedimenti in materia di immigrazione sono vittime di pretestuosi “fraintendimenti”.

Fonte:
Osservatorio democratico

Afghanistan, scontri “significativi” in tutto il Paese

Almeno 10 i soldati francesi uccisi mentre continuano a morire civili










Si continua a combattere in Afghanistan con scontri sempre più intensi e «significativi», come li definisce l'Isaf. Al confine con il Pakistan un gruppo di attentatori, almeno 15, ha tentato in massa di penetrare nella notte all'interno di Camp Salerno
una delle più importanti basi americane in Afghanistan nei pressi della città di Khost, per compiere una strage. Circondati dai soldati, sei di loro si sono fatti saltare in aria. Nessuna vittima tra i militari americani. Un attacco che avviene all'indomani di un altro grave attentato suicida contro la stessa base a Khost, costato la vita a 13 civili.
Sono invece almeno 10 i militari francesi morti nello scontro con la guerriglia talebana nel distretto di Sarubi, a cinquanta chilometri da Kabul. Le unità francesi della Nato avevano lanciato una vasta operazione contro i guerriglieri. «Soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza sono impegnati in scontri significativi con alcuni insorti nella provincia di Kabul dal 18 agosto», spiega l'Isaf in un comunicato.«Gli scontri sono cominciati ieri nel tardo pomeriggio e stanno proseguendo oggi», precisa la forza della Nato. Fonti afghane parlano di pesanti perdite inflitte alle forze Nato che hanno risposto agli attacchi dei ribelli «con raid aerei, nel corso dei quali cinque talebani e 15 civili sono stati uccisi».

Ufficiale il licenziamento del macchinista De Angelis

Solidarietà di associazioni e sindacati, volantinaggio della Fcgi nelle maggiori stazioni.
«Licenziamento per giusta causa», è quello che si legge alla fine delle 10 righe con cui Dante De Angelis si vede notificare
da Ferrovie dello Stato il proprio licenziamento. Il macchinista e Rappresentante per la sicurezza, che aveva dato notizia degli incidenti sugli Eurostar, solo ieri ha potuto ritirare la lettera di licenziamento che gli era stato comunicato solo a voce il giorno di Ferragosto, quando si era recato normalmente sul posto di lavoro per prendere servizio ed era stato invece rispedito a casa.
«Nell'ultimo anno abbiamo avuto 7 o 8 incidenti gravissimi – racconta De Angelis – vissuti direttamente da noi addetti ai lavori. Io sfido a trovare un solo comunicato di Trenitalia su questo». E infatti sembra che di sicurezza sui treni non si possa parlare e chi lo fa rischia di venire licenziato ed accusato di «dire il falso». E' questa infatti la motivazione che Trenitalia adduce per il licenziamento di De Angelis che, secondo l'azienda, avrebbe diffuso notizie non vere sui due incidenti alla stazione di Milano. Eppure i due Eurostar si sono spezzati, come denunciato da Dante De Angelis!
Una vicenda che non rigurada solamente un macchinista, ma la questione della sicurezza e dei diritti di chi lavora. Per questo in molti si stanno mobilitando per il reintegro del macchinista licenziato, dalle associazioni dei consumatori, ai sindacati, con l'Orsa che sul sito www.macchinistiuniti.it ha lanciato una raccolta di firme a sostegno di De Angelis.La Fgci si è mobilitata in solidarietà di Dante De Angelis con una serie di volantinaggi che si svolgeranno fra oggi e domani in 7 delle principali stazioni ferroviarie italiane, Roma, Pisa, Milano, Genova, Castelfranco Veneto, Padova e Treviso.Ma le Fs sembrano voler andare avanti con i paraocchi e il presidente del Gruppo Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, non tarda a ribadire che «De Angelis è stato licenziato perché ha fatto delle affermazioni false sulla sicurezza, molto pregiudizievoli per l'azienda».

lunedì 18 agosto 2008

Macchinista denuncia la pericolosità degli incidenti sugli Eurostar, le FS lo licenziano


Diliberto, «è un provvedimento antisindacale, un dipendente che lavora per la sicurezza dei viaggiatori dovrebbe avere altro trattamento dall'azienda»
Il giorno di Ferragosto è stato licenziato il macchinista e Rls Dante De Angelis che aveva denunciato la pericolosità degli incidenti avvenuti a Milano
il 14 e 22 luglio scorsi. In quelle occasioni due Eurostar si erano letteralmente spezzati, fortunatamente mentre si trovavano in fase di manovra e non vi erano passeggeri a bordo. I lavoratori e i rappresentanti per la sicurezza, fra cui Dante De Angelis, avevano posto con forza all’attenzione dell'azienda la questione della sicurezza, della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Eurostar. In tutta risposta le Ferrovie dello Stato hanno prima sostenuto che la rottura degli Eurostar fosse dovuta ad errore umano e poi, il 15 agosto, hanno licenziato De Angelis, reo solo di aver espresso preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori, chiedendo un intervento in merito da parte di FS.Un ingiustificato allarme sulla sicurezza dei treni, secondo Fs che hanno contestato al delegato per la sicurezza, poi licenziato, di «aver reso dichiarazioni contrarie alla verità, infondate e pretestuose, che hanno creato un grave danno all'azienda, gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa e proprio in estate quando il traffico passeggeri registra le punte più elevate dell'intero anno».Per Giorgio Cremaschi, leader della Rete 28 Aprile, «è gravissimo che si voglia far tacere chi denuncia i rischi per la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, quando la funzione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza è proprio quella di intervenire prima che fatti gravi succedano».«Siamo di fronte ad un vero e proprio accanimento personale nei confronti di chi si occupa di sicurezza – si legge sulla storica rivista dei macchinisti “ancora In Marcia!” - De Angelis, infatti, nel 2006 aveva subito un analogo provvedimento, poi ritirato dalle FS sempre per la sua attività sindacale durante la vertenza dei macchinisti contro il pedale dell’Uomo Morto».Insomma non è la prima volta che le Ferrovie prendono provvedimenti contro i dipendenti che lavorano per una maggiore sicurezza dei nostri treni e ricorrono a licenziamenti ingiustificati, al limite della regolarità.E' lo stesso De Angelis a dichiarare di non essere ancora in possesso e quindi di non aver potuto leggere la lettera di licenziamento delle Ferrovie, «potrò vederla solo oggi. Intanto dai comunicati delle Ferrovie apprendo i motivi del mio licenziamento, che, ripeto, mi è stato comunicato solo a voce il 15 agosto, quando mi sono recato sul luogo di lavoro per prendere regolarmente servizio».Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani chiede con forza che i vertici di Trenitalia ritirino immediatamente questo licenziamento: «Trenitalia ha aspettato Ferragosto per licenziare la seconda volta Dante De Angelis.E' un provvedimento antisindacale. Un dipendente che lavora per la sicurezza dei viaggiatori, il primo patrimonio di un'azienda come Trenitalia, dovrebbe avere altro trattamento dall'azienda. I Comunisti italiani si mobiliteranno a favore di Dante De Angelis con azioni di sostegno in tutta Italia».Intanto anche Adusbef e Federconsumatori chiedono l'immediato reintegro di Dante De Angelis ed online è partita una petizione di sostegno al macchinista licenziato sul sito www.macchinistisicuri.info.

giovedì 7 agosto 2008

INCIUCIO E' FATTO

Il sindaco Roccotelli va avanti grazie ai voti di astensione delle opposizioni. I Comunisti italiani unica opposizione seria a Minervino Murge