mercoledì 29 aprile 2009

In piazza per aiutare tutto il mondo del lavoro a riprendere in mano il suo destino

Un Primo Maggio dei diritti, per rimettere in primo piano le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, le rivendicazioni dei milioni di cittadini che vivono sulla pelle gli effetti della crisi economica, le legittime ambizioni di coloro che sono sprofondati loro malgrado nel girone infernale della precarietà.
Un Primo Maggio di speranza, per tutti coloro che non si arrendono al berlusconismo e alla più becera subcultura populista e mercantile. E invocano, fin dalle prossime elezioni europee, una svolta di sinistra e di progresso sociale.
Un Primo Maggio di lotta, a beneficio di chi rischia l’espulsione dal ciclo produttivo e rivendica un futuro degno di questo nome, con al centro il grande tema dell’uguaglianza.
Un Primo Maggio di cordoglio, per ricordare i milletrecento lavoratori morti su un ponteggio, sotto un capannone o su una banchina portuale e per abbracciare idealmente tutti i loro familiari.
Noi, Comunisti Italiani, attribuiamo, dunque, alla Festa del lavoro un significato niente affatto rituale: la vogliamo riempire con i piccoli e grandi problemi della quotidianità di chi lavora, con le piccole e grandi speranze che animano tutti i cittadini che non si arrendono allo stato di cose presenti. Noi, Comunisti Italiani, saremo in piazza con loro, per aiutare tutto il mondo del lavoro a riprendere in mano il suo destino.

martedì 28 aprile 2009

EUROPEE, LISTA COMUNISTA: "SIAMO L'UNICO VOTO UTILE"

"Il voto utile? Questa volta è quello per la Lista comunista: siamo l'unico voto utile". Oliviero Diliberto sintetizza con una battuta speranze e obiettivi della Lista comunista e anticapitalista, che raccoglie il sostegno di Pdci, Prc, Socialismo 2000 di Cesare Salvi, Consumatori uniti e che sarà l'unica sulle schede elettorali delle europee con la falce e martello. Lo scoglio da superare, lo sbarramento del 4%, non è semplice, ma Salvi fa mostra di ottimismo: "I primi segnali che ci vengono dalla campagna elettorale sono positivi" e il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, sottolinea: "Il nostro non è un cartello elettorale, un'ammucchiata ma un progetto politico che vale per l'Europa, dove saremo i soli della sinistra italiana a ritrovarci in un unico gruppo parlamentare, e vale per l'Italia, dove abbiamo già dato vita a un coordinamento tra le diverse forze. Unico, poi, anche l'obiettivo: uscire dalla crisi da sinistra". Ferrero, Diliberto e Salvi presentano a Roma i candidati della falce e martello: capilista saranno il leader no-global Vittorio Agnoletto nel Nord-ovest e al Sud, il segretario Pdci Diliberto al Centro, la femminista e antimilitarista Lidia Menapace nel Nord-est e l'astrofisica Margherita Hack nelle Isole. Particolarmente significativa la presenza complessiva delle donne, circa il 42%, così come quella degli indipendenti, pari al 50% dei candidati. Notevole la presenza di operai e cassaintegrati delle più significative realtà industriali in lotta: dall'Alitalia alla Fiat di Pomigliano e Mirafiori, dalla Thyssen all'Ilva e alla Zanussi. Tra i politici in lista il responsabile esteri Prc Fabio Amato, l'ex deputato Alberto Burgio, l'ex sottosegretaria all'Ambiente del governo Prodi Laura Marchetti, il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, l'ex senatore dell'Ulivo Massimo Villone e l'eurodeputato uscente Giusto Catania. Non mancano esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo: lo scrittore di fantasy Valerio Evangelisti, l'attrice rom Dijana Pavolovic e il primario di cardiologia a Trieste Sergio Minutillo; così come i rappresentanti di comunità di immigrati: il palestinese Bassam Saleh e la somala Suad Omar.

giovedì 23 aprile 2009

lunedì 20 aprile 2009

EUROPEE - DILIBERTO: "COMUNISTI UNITI E' SOGNO REALIZZATO"

"E' un sogno realizzato per il quale siamo felicissimi perchè ci abbiamo creduto e lo abbiamo fortemente coltivato". E' quanto ha affermato Oliviero Diliberto a commentato della manifestazione di piazza Navona, a Roma, per la presentazione della lista anticapitalista per le europee.
"E' un sogno che si realizza - ha aggiunto il segretario del Pdci - dopo il disastro dell'anno scorso. Per la prima volta dopo tanti anni ci sarà solo una falce e martello sulla candidatura alle europee. Spero che dopo le elezioni lavoreremo per una riunificazione più ampia della sinistra, a partire dall'idea della difesa del mondo del lavoro".
Diliberto si è detto ottimista sul raggiungimento del quorum del 4%: "Non guardo più i sondaggi dal 13 aprile 2008. In ogni caso sono buoni. Ma più dei sondaggi mi fido di quello che vedo tutti i giorni intorno a noi".

giovedì 16 aprile 2009

Annozero: siamo oltre l'editto Bulgaro? Inaccettabili le censure a Vauro e Santoro

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

In un Paese in cui i telegiornali fanno un'opera di disinformazione costante e vergognosa o in cui vi sono autorevoli tg nazionali che misurano lo share che gli procurano le trasmissioni sul terremoto, è del tutto assurdo, illiberale e inaccettabile il provvedimento preso nei confronti del vignettista Vauro, quello della sospensione per leso diritto di satira, e anche la puntata riparatrice cui ora viene costretto il conduttore Santoro.
Che il premier Berlusconi usi il terremoto per farsi uno spot elettorale è evidente, come dimostra anche il cdm straordinario che si terrà all'Aquila, ma che almeno questo non impedisca la libertà di satira e d'informazione. Saremmo, in questo caso, ben oltre un nuovo "editto bulgaro".

martedì 14 aprile 2009


Giovane donna nigeriana denunciata dopo essere stata visitata. Espulsa

Medico spia al pronto soccorso di Conegliano Veneto

Chi l'avrebbe detto che da Ippocrate a Giuda il passo potesse essere così breve. E senza neppure il miraggio dei 30 denari. Il famoso giuramento cui sono tenuti i medici avrà ancora qualche valore etico e pratico, nonostante questo governo?
E' toccato ad una giovane donna nigeriana, di 20 anni, sperimentare sulla propria pelle l’applicazione della norma contenuta nel pacchetto sicurezza attualmente all’esame del Parlamento.La settimana scorsa la giovane donna, dopo aver accusato un malore, si è recata al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano, in provincia di Treviso. Qui il medico di turno, dopo averla visitata e tenuta in osservazione, ha chiamato il 113 per far identificare la donna che si è rifiutata di fornire le proprie generalità e i documenti che, ovviamente, non aveva. Per evitare «il rischio di problemi sanitari», si è giustificato il medico.Ma la sorte per la donna è a questo punto scontata: è stata trasferita al commissariato, dove gli agenti hanno accertato che si trova in Italia clandestinamente e con un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, emesso dalla Questura di Agrigento e fino ad ora disatteso. La mattina dopo la giovane è stata processata per direttissima e le è stato notificato un secondo ordine di espulsione.Il direttore generale dell'Usl 7, Angelo Lino del Favero, afferma che le circostanze in cui si sono svolti i fatti sono da approfondire: «Da quanto apprendo il medico in questione ha agito secondo coscienza. Il nostro Ordine ha una posizione precisa in materia, ma allo stesso tempo non credo si possano ravvisare violazioni normative». Molto più netto il primario del pronto soccorso, dottor Enrico Bernardi, che ha affermato di non essere a conoscenza dell'accaduto e l'intenzione di approfondire i fatti. Non nega però il suo sconcerto:«Se è vero che un collega del mio reparto ha denunciato una paziente perché clandestina, ha avuto un comportamento deontologicamente scorretto, al di fuori delle regole che disciplinano il rapporto medico-paziente». Inoltre Bernardi, ravvisa anche il rischio che «la paura ingenerata dalla denuncia possa indurre i malati a non ricorrere più alle strutture pubbliche, causando notevoli rischi sul piano dell'igiene e della sanità pubblica».Il giuramento di Ippocrate recita, tra le altre cose, «di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze», piuttosto che «di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica», e ancora «di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato». Pacchetto sicurezza permettendo.

venerdì 10 aprile 2009

giovedì 9 aprile 2009



LE INIZIATIVE DEL PDCI ABRUZZESE

Il Partito dei Comunisti Italiani d’Abruzzo ha organizzato una rete di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma. Sono attivi punti di raccolta di cibo, acqua, vestiario, tende, che verranno, in coordinamento con la Protezione civile, tempestivamente distribuiti nelle zone devastate dal terremoto. Nei punti di raccolta verranno date informazioni sugli alloggi che sono stati reperiti e messi a disposizione degli sfollati. Chiunque voglia mettere a disposizione il materiale descritto, può portarlo nei seguenti punti di raccolta, nelle fasce orarie specificate. I punti di raccolta sono: CHIETI SCALO, presso la sede della Federazione del PdCI, in via Scaraviglia, n. 20.
Ogni giorno dalle ore 17,00 alle ore 20,00. Per info: Valerio Di Ruscio, cell. 338.3343228; Dario Leone, cell. 320.2727121. PESCARA, presso la sede della Federazione del PdCI, in via Marconi, n. 109.
Ogni giorno dalle ore 18,00 alle ore 21,00. Per info: Silvana Palumbi, cell. 335.8121927. TERAMO, presso la sede della Federazione del PdCI in corso De Michetti, 56° Ogni giorno dalle ore 17,00 alle ore 20,00.
Per info: Francesco Antonini, cell. 347.2791175. GIULIANOVA (TE), presso la sede della sezione del PdCI, in via Gramsci, 38.
Ogni giorno dalle ore 18,00 alle ore 21,00. Per info: Franco Caruso, cell. 349.2161843.
L’intero coordinamento della rete è affidato al compagno Giorgio PARISSE, cell. 380.9007924.
I gruppi di compagni che vogliano impegnarsi nel lavoro di volontariato a sostegno delle popolazioni colpite devono coordinarsi con il compagno Mario MAZZARELLA, cell. 333.8972235.

mercoledì 8 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009



Terremoto - PDCI: "Rinviare le elezioni amministrative e destinare le risorse previste alla ricostruzione"

"Il terremoto che ha colpito L’Aquila, i comuni vicini e l’intero Abruzzo sta assumendo dimensioni catastrofiche, al momento ancora incalcolabili. I Comunisti Italiani d’Abruzzo manifestano una piena, totale solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma: alle famiglie delle vittime, ai feriti, alle decine di migliaia di sfollati. Di fronte a questa tragedia è necessaria la massima coesione sociale e istituzionale. E’ necessario che il Paese si stringa unito attorno ai cittadini colpiti. La politica sappia trovare per intero il senso della coesione e della responsabilità collettiva. Per dare senso e pienezza alla necessità dell’unità del Paese, riteniamo che l’urgenza delle risposte da dare alle popolazioni colpite faccia passare in secondo piano la competizione elettorale che si annuncia per il rinnovo del Consiglio provinciale de L’Aquila e di numerosi comuni dell’aquilano. Per questo avanziamo la proposta di non celebrare le elezioni amministrative, di rinviarle al primo appuntamento elettorale utile, e di concentrare tutte le energie sociali, politiche ed istituzionali nella risposta all’emergenza e nell’opera successiva di ricostruzione. Di destinare, inoltre, le risorse previste per la celebrazione delle elezioni alla ricostruzione". E' quanto affermano, in un comunicato stampa congiunto, il Segretario regionale, Antonio Macera, ed il Capogruppo in Consiglio regionale, Antonio Saia, in riferimento alla tragedia del terremoto che ha colpito la città de L'Aquila e gran parte dei comuni in prossimità del capoluogo.

sabato 4 aprile 2009

2.700.000 AL CIRCO MASSIMO!

DILIBERTO: OPPOSIZIONE OGGI E' SOLO IN PIAZZA

"Siccome l'opposizione in Parlamento non c'é, per fortuna che esiste la Cgil che porta l'opposizione in piazza". Lo ha detto il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, durante la manifestazione della Cgil al Circo Massimo. "Per la Sinistra - ha sottolineato Diliberto - il significato di questa manifestazione è enorme, ferma restando l'autonomia del sindacato. La Cgil è l'ultima organizzazione di massa della sinistra, mentre in Parlamento la sinistra semplicemente non c'é ". Diliberto ha poi criticato il Pd: "L'idea che si può stare con la Cgil - ha affermato - ma anche con la Cisl e la Uil è ridicola, visto che dicono e fanno cose opposte". Infine Diliberto ha auspicato che dalla manifestazione di oggi possa giungere una spinta all'unità della sinistra: "Io all'unità ci credevo da bambino, continuo a crederci finché ho fiato in gola".


venerdì 3 aprile 2009

Sabato tutti a Roma con la Cgil per il lavoro e i diritti

In piazza contro il governo e per uscire a sinistra dalla crisi. Il Pdci a fianco dei lavoratori

40 treni speciali, due navi, 4800 pullman da tutta Italia e cinque cortei che attraverseranno Roma dietro lo slogan «Futuro Sì Indietro No», per confluire al Circo Massimo: questo ci aspetta sabato 4 aprile per la grande manifestazione della Cgil
Una grande manifestazione per chiedere al governo Berlusconi una nuova politica economica e contestare l'accordo separato per la riforma del modello contrattuale, che indebolirà i salari, aumenterà la conflittualità, depotenzierà i contratti nazionali a favore di un livello aziendale tutto sulla carta, ipotetico. Ma si va in piazza anche salvare il diritto di sciopero. Una piattaforma importante, che parte da salari e pensioni, in una crisi economica che il governo non sa affrontare, fino ad arrivare alle regole della democrazia.I cinque cortei della Capitale partiranno da piazza della Repubblica, piazza Ragusa, piazzale dei Partigiani, piazzale dei Navigatori e piazzale delle Crociate (stazione Tiburtina) e uno sarà aperto dagli operai di Pomigliano d'Arco.Gli interventi sul palco del Circo Massimo inizieranno alle 10.15 presentati da Massimo Wertmuller e dai disegni di Sergio Staino. Gli ospiti musicali comprendono nomi del calibro di Casa del Vento, Modena City Ramblers (che terranno anche un secondo concerto subito dopo l’intervento conclusivo di Epifani), Bacalov e Shel Shapiro. Previsti anche gli interventi di Paolo Hendel (con il suo personaggio CarCarlo Pravettoni), e Pierfrancesco Favino (che leggerà un testo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro). Il discorso conclusivo del leader Cgil Guglielmo Epifani, che inizierà intorno alle 12.30, sarà preceduto da sei brevi interventi: un operaio di Pomigliano d’Arco, una pensionata di Roma, una giovane docente precaria della Lombardia, uno studente, un immigrato ghanese residente in Emilia e un medico che opera in Sicilia.Tante le adesioni, compresa la Rete degli studenti medi, con uno striscione per respingere i tagli che dirà: «Non sulla nostra pelle!».In piazza anche la politica. Al Circo Massimo saranno presenti 113 parlamentari italiani e 64 deputati del Parlamento europeo, con una delegazione del Partito democratico e dell'Italia dei Valori. E la massiccia presenza, anche organizzativa, dei Comunisti italiani che, insieme a Rifondazione comunista, si presenteranno in piazza con le bandiere con il nuovo simbolo per la lista unitaria delle elezioni europee di giugno.Un appuntamento e una battaglia, quella della Cgil, che i Comunisti Italiani sostengono con grande forza e per questo, afferma il responsabile Lavoro del partito Gianni Pagliarini, «manifesteranno a fianco dei lavoratori il 4 aprile. Per contribuire alla ricostruzione di un irrinunciabile protagonismo dal basso e dare un segnale politico in palese discontinuità non soltanto nei confronti dell’esecutivo ma anche di un Parlamento addomesticato, nella maggioranza e nelle opposizioni».Il Pdci a Roma ha predisposto gazebo di accoglienza in ogni punto di partenza dei cinque cortei: piazza della Repubblica, piazza dei Navigatori, piazza delle Crociate (stazione Tiburtina), piazza dei Partigiani e piazza Ragusa, oltre a quelli di ristoro a Via dei Reti (angolo via Tiburtina) ed in piazza dell’Esquilino. In fine ci sarà un grande gazebo al circo massimo (zona piazza Capena).