martedì 24 febbraio 2009

Lega, An e Destra mobilitate per organizzare le ronde

E a Milano Penati ha pronta una delibera per finanziarle con 250mila euro
«La sicurezza è un diritto dei cittadini, richiede rigore e fermezza delle istituzioni, non scelte strumentali e dettate dal basso calcolo politico del momento», con queste parole il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati spiega la sua sconvolgente proposta
Penati venerdì ha annunciato lo stanziamento di 250 mila euro «per quei sindaci che intendono dare vita a ronde di ex carabinieri e poliziotti non armate per il presidio del territorio, dei parchi e delle zone a rischio», ma anche l’istituzione di «ronde proprie da affiancare alla polizia provinciale», specificando che la delibera sarà all’ordine del giorno della prossima giunta. Incredibile ma vero? Incredibile forse, ma indiscutibilmente vero, evidente simbolo del trasformismo politico e culturale del Partito democratico, dove al di là di belle parole e giuramenti sulla Costituzione, è sempre più diffusa una pratica di asservimento politico e ideologico alle logiche, e a questo punto alle pratiche, della destra xenofoba e reazionaria che guida il Paese.In fondo che la Lega sia pronta ad organizzare associazioni «con centinaia di volontari», come ha dichiarato, chiedendo l’autorizzazione al prefetto per fare le ronde previste dal decreto del governo, stupisce poco, nel clima di schizofrenia antidemocratica che pervade il Paese. Ma che il presidente “democratico” della Provincia di Milano segua le stesse linee di intervento, specificando che non si tratta di un «basso calcolo politico del momento», lascia intendere un'adesione non solo opportunistica ma ideale ad un pericoloso disegno autoritario di controllo del territorio.Una prima risposta Penati l'ha avuta dalla sinistra, dalle comunità di stranieri che vivono e lavorano in Lombardia, compresa, per la prima volta, la comunità cinese di via Sarpi, medici che curano anche i clandestini e che si rifiutano di denunciarli, donne che ricordano che la violenza ha tante forme e non saranno le ronde a farla fermarla, migliaia di persone che hanno risposto all'appello della Cgil e della Camera del Lavoro di Milano e che sabato sono scese in piazza nel capoluogo lombardo contro il pacchetto sicurezza approvato dal governo e in difesa della Costituzione, grande vittima di questa destra ufficiale e non.

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