venerdì 19 febbraio 2010

Il governo: bando internazionale per Termini Imerese. Fiom: spot pubblicitari

da www.liberazione.it

Il futuro di Termini Imerese e dei suoi lavoratori sbarca a Bruxelles. «Faremo un bando internazionale pubblico per vedere se ci sono ulteriori manifestazioni di interesse» per il sito Fiat di Termini Imerese. E' quanto ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola a margine di una riunione convocata dal commissario all'industria Antonio Tajani a Bruxelles per discutere del rilancio del settore automobilistico. Scajola ha ripetuto quanto sostenuto ieri in parlamento e che finora ci sarebbero 14 offerto su Termini Imerese. «Abbiamo tempo, la fretta è una cattiva consigliera. Lo stabilimento di Termini Imerese produrrà la Ypsilon fino al 31 dicembre 2011 quindi abbiamo tempo di scegliere con attenzione la migliore opportunità», ha sottolineato Scajola.In difesa di Termini si è pronunciato da Bruxelles anche il vicepresidente della Commissione Europea e Commissario all'Industria Antonio Tajani: «Se la Fiat lascerà sono convinto che bisogna difendere Termini Imerese come sito legato all'auto, ad esempio come sito avanzato di innovazione per l'auto elettrica». Tajani ha spiegato che «bisogna impegnarsi, anche se c'è il fondo di globalizzazione» destinato ad aiutare i lavoratori che perdono il posto di lavoro per ragioni legate a questo fenomeno. «Si può riflettere - ha detto il responsabile Ue - a chiedere nuovi fondi legati a questa nuova fase», appunto quella della trasformazione del sito in un centro d'eccellenza.Il rilancio e la trasformazione di Termini Imerese, ha ipotizzato Tajani, potrebbe avvenire nell'ambito di un progetto finanziato con fondi Ue e inserito nella nuova strategia europea per lo sviluppo dell'industria automobilistica 'verde' e in particolar modo elettrica.«Credo si possa avere un progetto anche europeo, innovativo, che punti a realizzare auto elettriche e, perché no, anche con un forte collegamento con l'università e con l'Europa», ha sottolineato il commissario europeo all'industria riferendosi alla eventuale “riconversione” di Termini.La Sicilia potrebbe quindi non solo salvaguardare i posti di lavoro legati all'indotto auto, ma diventare una sorta di centro d'avanguardia europeo per la “green car". «La Sicilia può diventare un punto di riferimento importante, un'avanguardia per la realizzazione di questo tipo di progetti innovativi nel settore auto», ha concluso il commissario all'industria.L'ottimismo di Scaiola e Tajani però non tranquillizza i lavoratori Fiat. «Per Termini Imerese siamo in una fase assolutamente confusa rispetto alle espressioni di interesse per lo stabilimento siciliano, di cui parla il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola. Siamo di fronte a spot pubblicitari, col rischio di non capire il confine tra progetti seri e fattibili, cordate politiche e interesse per le risorse pubbliche che Stato e Regione siciliana mettono a disposizione», spiega il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini.

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