Il candidato presidente della Federazione della Sinistra dichiara: Le dimissioni velocemente rientrate di Cosentino la dicono lunga su chi comanda nel Popolo delle Libertà in Campania. Caldoro è un paravento dei vari Cesaro e Cosentino, dove l’intreccio tra politica e malaffare è purtroppo all’ordine del giorno. Il centrodestra è impresentabile a queste elezioni per i molti punti oscuri e di contatto col mondo della malavita, che alcuni esponenti anche di spicco non possono negare”. Dall’altra, De Luca si è presentato come l’uomo del rinnovamento, della discontinuità da Bassolino. Come l’uomo della società civile che è libero dai partiti. Questa mattina veniamo invece a sapere che la discontinuità c’è solo a chiacchiere e che ci troviamo davanti alla più netta continuità degli apparati di potere. La discontinuità a parole e gli accordi di potere sottobanco nei fatti: complimenti! In questo contesto la prima necessità in Campania è ricostruire un rapporto di coerenza tra le parole e i fatti: bisogna fare le cose che si dicono non il contrario. Per questo la Federazione della Sinistra si candida in alternativa tanto a Caldoro quanto a De Luca. Per uscire dalla crisi è necessario ripartire dalla trasparenza e dalla chiarezza, altrimenti la politica invece che servire a risolvere i problemi contribuirà solo a peggiorarli.
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