“Se andare a governare significa far assolvere da un congresso chi è rinviato a giudizio dalla magistratura e ha amministrato la propria città su posizioni di destra, allora non ci siamo proprio”. Così Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della sinistra, commenta l’investitura di Vincenzo De Luca come candidato governatore della Campania avvenuta durante il congresso nazionale dell’Italia dei Valori. “La svolta fatta da Di Pietro mi pare fortemente negativa – continua Ferrero – In primo luogo, appunto, perché il fatto simbolico su cui si è realizzata è l’incoronazione di De Luca”.Secondo il leader della Federazione della sinistra, inoltre, “scambiare la protesta con una sorta di ‘diarrea sociale’ è francamente insultante”. Ferrero insiste sul fatto che “quella che manca in Italia è proprio una opposizione degna di questo nome, e questo è l’impegno che ci siamo assunti quando siamo andati insieme al 5 dicembre a fare la splendida manifestazione del No Berlusconi Day”. “Sapevamo bene che non sarebbe stata una manifestazione a far cadere Berlusconi – conclude Ferrero – ma, a differenza di Di Pietro, penso che per sconfiggere Berlusconi occorra proprio costruire una vasta opposizione sociale, non certo proclamare una alternativa di governo che per anni rimarrà solo un miraggio. Oggi è il tempo dell’opposizione, la più ampia, la più netta e la più popolare possibile”.lunedì 8 febbraio 2010
DI PIETRO – FERRERO: “CARO ANTONIO, IL 5 DICEMBRE C’ERAVAMO PRESI IMPEGNO A FARE PIU’ OPPOSIZIONE NON...
“Se andare a governare significa far assolvere da un congresso chi è rinviato a giudizio dalla magistratura e ha amministrato la propria città su posizioni di destra, allora non ci siamo proprio”. Così Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della sinistra, commenta l’investitura di Vincenzo De Luca come candidato governatore della Campania avvenuta durante il congresso nazionale dell’Italia dei Valori. “La svolta fatta da Di Pietro mi pare fortemente negativa – continua Ferrero – In primo luogo, appunto, perché il fatto simbolico su cui si è realizzata è l’incoronazione di De Luca”.Secondo il leader della Federazione della sinistra, inoltre, “scambiare la protesta con una sorta di ‘diarrea sociale’ è francamente insultante”. Ferrero insiste sul fatto che “quella che manca in Italia è proprio una opposizione degna di questo nome, e questo è l’impegno che ci siamo assunti quando siamo andati insieme al 5 dicembre a fare la splendida manifestazione del No Berlusconi Day”. “Sapevamo bene che non sarebbe stata una manifestazione a far cadere Berlusconi – conclude Ferrero – ma, a differenza di Di Pietro, penso che per sconfiggere Berlusconi occorra proprio costruire una vasta opposizione sociale, non certo proclamare una alternativa di governo che per anni rimarrà solo un miraggio. Oggi è il tempo dell’opposizione, la più ampia, la più netta e la più popolare possibile”.
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