In questi anni la sinistra ha commesso una sequela di errori gravissimi.Dall'ultimo governo Prodi ha portato a casa pochi risultati concreti per i lavoratori e per le fasce deboli della popolazione deludendo molte aspettative.La sinistra è stata vista come attiva solo su tematiche di nicchia e sempre sulla difensiva, su battaglie giuste ma insufficienti da sole come quella sui PACS o sulla guerra e così i lavoratori abbandonati si sono spostati ulteriormente a votare Lega e Berlusconi.Eppure da quando la sinistra non è più in Parlamento tutto va peggio.La deriva reazionaria e anti-popolare del governo pare inarrestabile, il PD non ha più nessun tipo di ancoraggio a sinistra e si sposta verso il centro.Di Pietro ottiene visibilità nell'attaccare Berlusconi (anche sulle televisioni di Berlusconi) per poi votare come lui su cose importantissime come il federalismo in salsa leghista.Per questo nonostante tutto la sinistra va salvata.Ora più che mai, perché non avremo più"prossime volte": se a queste elezioni la sinistra non supererà lo sbarramento (unico in Europa) voluto dalla destra, rischiamo di non avere più una sinistra politica in Italia. Questo sarebbe davvero un prezzo troppo alto per tutti noi.Ci rammarichiamo - di nuovo - che mentre Rifondazione e PdCI si univano, ci sia stata una ulteriore divisione con la scissione di Vendola e di Sinistra Democratica che hanno presentato una loro lista a parte con socialisti e verdi.Incollato un pezzo se ne perde un altro: davvero una cosa folle.Abbiamo una grande paura: che la sinistra divisa tra Lista Comunista e Sinistra e Libertà si fermi con entrambe le liste sotto il 4%: sarebbe il suicidio della sinistra.Per questo facciamo un calcolo che potrà sembrare cinico ma che in momenti di emergenza non possiamo evitare: votiamo chi ha speranze di farcela, sperando che sarà un modo per riaggregare tutti, per amore o per necessità, in futuro.Sappiamo che la maggior parte dei sondaggi elettorali costantemente dice che la lista di Sinistra e Libertà si attesterà attorno al 2,5%, una distanza dal 4% della soglia davvero troppo alta per essere colmata da rimonte o errori di calcolo.La lista di Rifondazione e Comunisti Italiani invece è quella più vicina alla soglia del 4% per la maggior parte dei sondaggi da un mese a questa parte, ultimo dei quali quello pubblicato su Repubblica il 22 maggio.Per questo pensiamo che serva concentrare il voto sulla lista con la falce e martello e non disperderlo o cedere all'astensionismolo diciamo sapendo che tante e tanti a sinistra credono nel progetto di Sinistra e Libertà o che sono tentati dal voto di protesta a Di Pietro, ma è il momento di una scelta determinante, quella di salvare la sinistra.Per questo, noi cittadini di sinistra, elettori, militanti, incazzati e stanchi come tantissimi di noi, votiamo la falce e martello sperando che sia il modo di dare alla sinistra, tutta, senza eccezioni, l'utlima possibilità: la possibilità di ripartire rinnovandosi, unirsi e darsi concretezza.giovedì 28 maggio 2009
Il voto alla Lista comunista: per ripartire rinnovandosi
In questi anni la sinistra ha commesso una sequela di errori gravissimi.Dall'ultimo governo Prodi ha portato a casa pochi risultati concreti per i lavoratori e per le fasce deboli della popolazione deludendo molte aspettative.La sinistra è stata vista come attiva solo su tematiche di nicchia e sempre sulla difensiva, su battaglie giuste ma insufficienti da sole come quella sui PACS o sulla guerra e così i lavoratori abbandonati si sono spostati ulteriormente a votare Lega e Berlusconi.Eppure da quando la sinistra non è più in Parlamento tutto va peggio.La deriva reazionaria e anti-popolare del governo pare inarrestabile, il PD non ha più nessun tipo di ancoraggio a sinistra e si sposta verso il centro.Di Pietro ottiene visibilità nell'attaccare Berlusconi (anche sulle televisioni di Berlusconi) per poi votare come lui su cose importantissime come il federalismo in salsa leghista.Per questo nonostante tutto la sinistra va salvata.Ora più che mai, perché non avremo più"prossime volte": se a queste elezioni la sinistra non supererà lo sbarramento (unico in Europa) voluto dalla destra, rischiamo di non avere più una sinistra politica in Italia. Questo sarebbe davvero un prezzo troppo alto per tutti noi.Ci rammarichiamo - di nuovo - che mentre Rifondazione e PdCI si univano, ci sia stata una ulteriore divisione con la scissione di Vendola e di Sinistra Democratica che hanno presentato una loro lista a parte con socialisti e verdi.Incollato un pezzo se ne perde un altro: davvero una cosa folle.Abbiamo una grande paura: che la sinistra divisa tra Lista Comunista e Sinistra e Libertà si fermi con entrambe le liste sotto il 4%: sarebbe il suicidio della sinistra.Per questo facciamo un calcolo che potrà sembrare cinico ma che in momenti di emergenza non possiamo evitare: votiamo chi ha speranze di farcela, sperando che sarà un modo per riaggregare tutti, per amore o per necessità, in futuro.Sappiamo che la maggior parte dei sondaggi elettorali costantemente dice che la lista di Sinistra e Libertà si attesterà attorno al 2,5%, una distanza dal 4% della soglia davvero troppo alta per essere colmata da rimonte o errori di calcolo.La lista di Rifondazione e Comunisti Italiani invece è quella più vicina alla soglia del 4% per la maggior parte dei sondaggi da un mese a questa parte, ultimo dei quali quello pubblicato su Repubblica il 22 maggio.Per questo pensiamo che serva concentrare il voto sulla lista con la falce e martello e non disperderlo o cedere all'astensionismolo diciamo sapendo che tante e tanti a sinistra credono nel progetto di Sinistra e Libertà o che sono tentati dal voto di protesta a Di Pietro, ma è il momento di una scelta determinante, quella di salvare la sinistra.Per questo, noi cittadini di sinistra, elettori, militanti, incazzati e stanchi come tantissimi di noi, votiamo la falce e martello sperando che sia il modo di dare alla sinistra, tutta, senza eccezioni, l'utlima possibilità: la possibilità di ripartire rinnovandosi, unirsi e darsi concretezza.
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