Palermi, «all'emergenza democratica rispondiamo con una grande iniziativa di popolo»
A Verona si è consumato un fatto di una gravità inaudita, che ripropone prepotentemente la questione dell'emergenza e dell'agibilità democratica nel nostro Paese
All'indomani dell'uccisione di un giovane da parte di cinque naziskin, la città, scossa, si è mobilitata. Con Manuela Palermi, che sta in contatto con i compagni di Verona, vediamo cosa è successo e quali saranno le risposte delle forze migliori della società. Intanto si sta delineando una manifestazione per il 17 maggio.«A Verona su spinta del coordinamento dei migranti e con una forte azione del nostro compagno, Graziano Perini, unico consigliere eletto per la Sinistra Arcobaleno, si sta lavorando con tutta la sinistra cittadina per una grande manifestazione. Una manifestazione che nasce dall'uccisione del giovane Nicola da parte di cinque naziskin, ma che deve diventare una manifestazione grandissima, che chiami a raccolta tutto il partito, tutta la sinistra, tutti. Un evento di portata nazionale, perché nazionale è l'emergenza che stiamo vivendo».Ti riferisci a questo omicidio ma anche ai ripetuti episodi di aggressione che spesso hanno la firma di gruppi nazi e che si richiamano alla destra estrema, razzista, violenta ed intollerante che nel nostro Paese è sempre in agguato?La preoccupazione è tanta e non bisogna abbassare la guardia. Per mesi alcuni partiti hanno parlato di 'emergenza sicurezza', elencando però solo alcuni crimini e solo alcuni criminali da punire, scatenando una tremenda caccia allo straniero che poco ha a che fare con il problema sicurezza nelle nostre città. La Verona del sindaco Tosi, che vorrebbe sguinzagliare le ronde in città, vi sembra sicura? Ed in questo caso a massacrare ed uccidere non sono stati né rumeni né marocchini. Sul tema della sicurezza si è fatta solo una gara, tra Pdl e Pd, a chi la sparava più grossa in termini di repressione e soprattutto guardando solo in una direzione. Nella stessa campagna elettorale era sparita una vera opposizione, non solo nei programmi ma nella cultura e nei principi di cui ciascuno era portatore.Le parole di Gianfranco Fini...Fini appena eletto presidente della Camera ha affermato che era più grave bruciare due bandiere che l'uccisione di un giovane. E’ una graduatoria insensata e strumentale, anzi pericolosa e che vorrebbe sminuire il fatto di Verona relegandolo ad un episodio di cronaca nera commesso da cinque balordi. Le cose non stanno così, lo dicono le indagini, lo dice il procuratore di Verona, Papalia, che definisce i cinque come giovani naziskin. Su di loro, tra l'altro la Digos aveva già fatto indagini ed acquisito materiali.Quale sarà in queste ore la risposta di Verona e dei partiti della sinistra?Questa sera si incontrano i partiti della sinistra di Verona, martedì ci sarà un'assemblea cittadina, incontri continui con il coordinamento dei migranti. Poi l'impegno di Rinascita on line e di Rinascita settimanale, insieme naturalmente a Liberazione e Manifesto. Insomma un ruolo molto forte di tutti i giornali della sinistra e dei partiti della sinistra. È necessario che il Paese sappia che la sinistra c'è, non nel Parlamento, ma nelle piazze, nelle amministrazioni locali, nei territori, al fianco dei cittadini – italiani e stranieri - per fermare ogni forma od ogni tentativo di aggressione ai principi fondamentali della nostra democrazia e del vivere civile”.
All'indomani dell'uccisione di un giovane da parte di cinque naziskin, la città, scossa, si è mobilitata. Con Manuela Palermi, che sta in contatto con i compagni di Verona, vediamo cosa è successo e quali saranno le risposte delle forze migliori della società. Intanto si sta delineando una manifestazione per il 17 maggio.«A Verona su spinta del coordinamento dei migranti e con una forte azione del nostro compagno, Graziano Perini, unico consigliere eletto per la Sinistra Arcobaleno, si sta lavorando con tutta la sinistra cittadina per una grande manifestazione. Una manifestazione che nasce dall'uccisione del giovane Nicola da parte di cinque naziskin, ma che deve diventare una manifestazione grandissima, che chiami a raccolta tutto il partito, tutta la sinistra, tutti. Un evento di portata nazionale, perché nazionale è l'emergenza che stiamo vivendo».Ti riferisci a questo omicidio ma anche ai ripetuti episodi di aggressione che spesso hanno la firma di gruppi nazi e che si richiamano alla destra estrema, razzista, violenta ed intollerante che nel nostro Paese è sempre in agguato?La preoccupazione è tanta e non bisogna abbassare la guardia. Per mesi alcuni partiti hanno parlato di 'emergenza sicurezza', elencando però solo alcuni crimini e solo alcuni criminali da punire, scatenando una tremenda caccia allo straniero che poco ha a che fare con il problema sicurezza nelle nostre città. La Verona del sindaco Tosi, che vorrebbe sguinzagliare le ronde in città, vi sembra sicura? Ed in questo caso a massacrare ed uccidere non sono stati né rumeni né marocchini. Sul tema della sicurezza si è fatta solo una gara, tra Pdl e Pd, a chi la sparava più grossa in termini di repressione e soprattutto guardando solo in una direzione. Nella stessa campagna elettorale era sparita una vera opposizione, non solo nei programmi ma nella cultura e nei principi di cui ciascuno era portatore.Le parole di Gianfranco Fini...Fini appena eletto presidente della Camera ha affermato che era più grave bruciare due bandiere che l'uccisione di un giovane. E’ una graduatoria insensata e strumentale, anzi pericolosa e che vorrebbe sminuire il fatto di Verona relegandolo ad un episodio di cronaca nera commesso da cinque balordi. Le cose non stanno così, lo dicono le indagini, lo dice il procuratore di Verona, Papalia, che definisce i cinque come giovani naziskin. Su di loro, tra l'altro la Digos aveva già fatto indagini ed acquisito materiali.Quale sarà in queste ore la risposta di Verona e dei partiti della sinistra?Questa sera si incontrano i partiti della sinistra di Verona, martedì ci sarà un'assemblea cittadina, incontri continui con il coordinamento dei migranti. Poi l'impegno di Rinascita on line e di Rinascita settimanale, insieme naturalmente a Liberazione e Manifesto. Insomma un ruolo molto forte di tutti i giornali della sinistra e dei partiti della sinistra. È necessario che il Paese sappia che la sinistra c'è, non nel Parlamento, ma nelle piazze, nelle amministrazioni locali, nei territori, al fianco dei cittadini – italiani e stranieri - per fermare ogni forma od ogni tentativo di aggressione ai principi fondamentali della nostra democrazia e del vivere civile”.
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