Ma che fine ha fatto l’agognata consulta dei giovani?
E perché le politiche giovanili sono state recluse a delega, affidata ad un assessore, mentre il sindaco Roccotelli aveva promesso l’istituzione di un autonomo Assessorato alle politiche giovanili?
Anche il rimpasto della giunta è stato deludente.
Non è certo cambiando ogni anno Assessori che sarà fermato il qualunquismo diffuso tra i giovani.
La Federazione Giovanile Comunisti Italiani sarà vigile affinchè non si continui ad ignorare un grande male che affligge la nostra città: la mancanza di emancipazione politica giovanile.
I comunisti , sebbene delusi dal risultato elettorale, non sono spariti. Presto ricominceranno le nostre iniziative, a cominciare dall’apertura di una sezione. I comunisti non chinano la testa poiché crediamo che il comunismo non sia solo una tendenza culturale, a differenza di altri che ipocrtitamente si definiscono difensori dei lavoratori e degli studenti.
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