venerdì 10 luglio 2009

IL G8 DELLE CARCERI

Un intero piano del carcere romano di Regina Coeli è stato svuotato nei giorni scorsi per poter accogliere gli arrestati del G8. Lo racconta l'assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri che ieri è andato a visitare a Rebibbia le tre ragazze detenute da martedì mattina. Un clima, quello romano, sostanzialmente tranquillo nelle piazze, ma che racconta bene quelle che sembrano essere le intenzioni del Viminale. Non è stato semplice ieri per gli assessori e consiglieri regionali incontrare gli otto arrestati durante le manifestazioni della vigilia del G8. «All'inizio non volevano farci vedere le ragazze - ha raccontato l'assessore regionale Nieri - ed è stata la prima volta in assoluto che ci hanno fatto resistenza nel vedere un detenuto». Le condizioni di una delle tre ragazze recluse nella sezione femminile di Rebibbia non è delle migliori. Secondo Nieri - che era accompagnato da Roberta Bartolozzi dell'associazione Antigone - una delle più giovani sarebbe stata malmenata al momento dell'arresto e «riporta lividi alle gambe, dietro la schiena e al braccio destro». Una versione che è stata confermata anche da Simonetta Crisci, avvocato del legal team, che sta seguendo l'iter processuale per alcuni degli arrestati.Situazione difficile anche per i cinque ragazzi detenuti a Regina Coeli. «Non sanno neppure esattamente quali siano i reati a loro contestati e non sono ancora stati interrogati», spiega la consigliera regionale Anna Pizzo. «Tra di loro c'è un ragazzino di 20 anni, arrivato il giorno prima da Valencia e rastrellato alla stazione Termini - continua - mentre un secondo arrestato ha ripetuto più volte di non sentire da un orecchio e di aver richiesto una visita specialistica che ancora non ha ottenuto».E' l'Onda a non piacere alle forze dell'ordine. Anna Pizzo racconta le battute di alcuni agenti della Polizia penitenziaria: «Abbiamo fatto fuori l'onda». Agenti che quando qualcuno degli arrestati ha fatto notare che le porte delle celle erano chiuse fino a pochi minuti prima della visita dei consiglieri, rendendo l'aria irrespirabile, «hanno subito intimato a tutti di tacere», ricorda la consigliera Pizzo. Nessuna notizia è arrivata invece sugli altri due arrestati di martedì sera, uno spagnolo ed un italiano fermati alla stazione Termini.Condizioni critiche, dunque, per i ragazzi, tutti giovanissimi, oggi alle prese con carceri sovraffollate e invivibili. La sezione femminile di Rebibbia, ad esempio, ha oggi 350 detenute, ovvero un numero pari a quello pre indulto. Questa mattina i primi otto saranno probabilmente interrogati dal Gip per la convalida. Il Pm di Roma Giuseppe De Falco ha già chiesto ieri la conferma della custodia in carcere. L'accusa che la Procura di Roma sta ipotizzando è di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e di porto e detenzione di oggetti contundenti.La giornata è stata relativamente tranquilla. In mattinata cinque ragazzi erano stati fermati a Piazza Di Spagna mentre tentavano uno strip tease in gruppo, ironicamente diretto a Berlusconi, esponendo uno striscione con la scritta «manteniamo il clima freddo così Berlusconi può tenere i suoi vestiti addosso». Nel pomeriggio la Polizia ha poi denunciato due fotografi con l'accusa di aver favorito la fuga di alcuni attivisti di di V-Strategy, dopo il lancio di vernice all'interno di un negozio della Benetton.

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