Dichiarazione di Claudio Grassi, responsabile nazionale Organizzazione ed esponente Segreteria nazionale del Prc.In Afghanistan si continua a combattere e a morire a causa di una guerra sbagliata e insensata, voluta dagli Usa e a cui l’Italia si è accodata, una guerra che non ha portato affatto alla pacificazione dell’area, che ha riprodotto e resi più forti i Talebani e che non ha minimamente ridotto, ma anzi aumentato, la produzione illegale di droga. Oggi, purtroppo, è toccato a un militare italiano, alla cui famiglia va tutto il nostro più sentito cordoglio, morire, mentre altri tre soldati sono stati feriti, ma nei mesi e anni passati è toccato a molti altri.Proseguire imperterriti nel mantenere il nostro contingente militare in Afghanistan è una vera follia, oltre che una vergogna, visto che lì si combatte una guerra fuori da ogni regola e principio del diritto internazionale. L’Europa dovrebbe farsi promotore di un vero processo di pace, ma innanzitutto dovrebbe astenersi dal proseguire ostilità che creano solo lutti, morti e disperazione.Agli Stati Uniti, che ora “scoprono” di aver fatto torturare e morire anche dei prigionieri di guerra, e al loro presidente Obama, che ha dichiarato di voler seguire una politica diversa da quella di Bush, chiediamo coerenza: gli Usa abbiano il coraggio di mettere fine all’occupazione e l’Onu si faccia garante di aprire un vero e serio processo di pace, coinvolgendo tutte le parti in lotta.
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