giovedì 2 luglio 2009

DDL BRUNETTA SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PENALIZZATI I LAVORATORI – TAGLIATI I SERVIZI

IL PRC ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE DEL 3 LUGLIO
DEI SINDACATI DI BASE

Il Decreto del ministro Brunetta sulla riforma della pubblica amministrazione è un provvedimento contro i lavoratori e contro la pubblicità dei servizi pubblici.

Introduce per legge la derogabilità dei contratti collettivi; usa la mobilità come arma di pressione su dipendenti; la progressione delle carriere e l’aumento dei salari diventano discrezionali; azzera i diritti fondamentali, previsti dalla Costituzione, penalizzando anche la qualità dei servizi pubblici.

Il disegno del governo Berlusconi è chiaro: la campagna contro i cosiddetti fannulloni è servita per tentare di contrapporre lavoratori del settore privato, con quelli del pubblico da un lato; dall’altro destruttura i servizi pubblici per favorirne la privatizzazione. Da questa cosiddetta riforma della Pubblica Amministrazione non si capisce quali siano i benefici per i cittadini utenti.

Migliaia di lavoratori precari rischieranno il posto di lavoro nel corso di luglio 2009. L’aumento dell’età pensionabile delle lavoratrici rappresenta un’ulteriore spada di Damocle sulle teste delle dipendenti pubbliche.


Rifondazione Comunista si batte:
* Per la difesa della Pubblica Amministrazione come strumento fondamentale dello Stato Sociale garante di servizi per tutti i cittadini.

*Per la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari.

*Per il rilancio dei servizi pubblici.

*Per la difesa del potere contrattuale dei lavoratori.

*Contro l’innalzamento dell’età pensionabile delle lavoratrici pubbliche.

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