martedì 19 agosto 2008

Ufficiale il licenziamento del macchinista De Angelis

Solidarietà di associazioni e sindacati, volantinaggio della Fcgi nelle maggiori stazioni.
«Licenziamento per giusta causa», è quello che si legge alla fine delle 10 righe con cui Dante De Angelis si vede notificare
da Ferrovie dello Stato il proprio licenziamento. Il macchinista e Rappresentante per la sicurezza, che aveva dato notizia degli incidenti sugli Eurostar, solo ieri ha potuto ritirare la lettera di licenziamento che gli era stato comunicato solo a voce il giorno di Ferragosto, quando si era recato normalmente sul posto di lavoro per prendere servizio ed era stato invece rispedito a casa.
«Nell'ultimo anno abbiamo avuto 7 o 8 incidenti gravissimi – racconta De Angelis – vissuti direttamente da noi addetti ai lavori. Io sfido a trovare un solo comunicato di Trenitalia su questo». E infatti sembra che di sicurezza sui treni non si possa parlare e chi lo fa rischia di venire licenziato ed accusato di «dire il falso». E' questa infatti la motivazione che Trenitalia adduce per il licenziamento di De Angelis che, secondo l'azienda, avrebbe diffuso notizie non vere sui due incidenti alla stazione di Milano. Eppure i due Eurostar si sono spezzati, come denunciato da Dante De Angelis!
Una vicenda che non rigurada solamente un macchinista, ma la questione della sicurezza e dei diritti di chi lavora. Per questo in molti si stanno mobilitando per il reintegro del macchinista licenziato, dalle associazioni dei consumatori, ai sindacati, con l'Orsa che sul sito www.macchinistiuniti.it ha lanciato una raccolta di firme a sostegno di De Angelis.La Fgci si è mobilitata in solidarietà di Dante De Angelis con una serie di volantinaggi che si svolgeranno fra oggi e domani in 7 delle principali stazioni ferroviarie italiane, Roma, Pisa, Milano, Genova, Castelfranco Veneto, Padova e Treviso.Ma le Fs sembrano voler andare avanti con i paraocchi e il presidente del Gruppo Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, non tarda a ribadire che «De Angelis è stato licenziato perché ha fatto delle affermazioni false sulla sicurezza, molto pregiudizievoli per l'azienda».

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