lunedì 18 agosto 2008

Macchinista denuncia la pericolosità degli incidenti sugli Eurostar, le FS lo licenziano


Diliberto, «è un provvedimento antisindacale, un dipendente che lavora per la sicurezza dei viaggiatori dovrebbe avere altro trattamento dall'azienda»
Il giorno di Ferragosto è stato licenziato il macchinista e Rls Dante De Angelis che aveva denunciato la pericolosità degli incidenti avvenuti a Milano
il 14 e 22 luglio scorsi. In quelle occasioni due Eurostar si erano letteralmente spezzati, fortunatamente mentre si trovavano in fase di manovra e non vi erano passeggeri a bordo. I lavoratori e i rappresentanti per la sicurezza, fra cui Dante De Angelis, avevano posto con forza all’attenzione dell'azienda la questione della sicurezza, della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Eurostar. In tutta risposta le Ferrovie dello Stato hanno prima sostenuto che la rottura degli Eurostar fosse dovuta ad errore umano e poi, il 15 agosto, hanno licenziato De Angelis, reo solo di aver espresso preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori, chiedendo un intervento in merito da parte di FS.Un ingiustificato allarme sulla sicurezza dei treni, secondo Fs che hanno contestato al delegato per la sicurezza, poi licenziato, di «aver reso dichiarazioni contrarie alla verità, infondate e pretestuose, che hanno creato un grave danno all'azienda, gettando discredito e generando nella clientela una percezione negativa e proprio in estate quando il traffico passeggeri registra le punte più elevate dell'intero anno».Per Giorgio Cremaschi, leader della Rete 28 Aprile, «è gravissimo che si voglia far tacere chi denuncia i rischi per la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, quando la funzione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza è proprio quella di intervenire prima che fatti gravi succedano».«Siamo di fronte ad un vero e proprio accanimento personale nei confronti di chi si occupa di sicurezza – si legge sulla storica rivista dei macchinisti “ancora In Marcia!” - De Angelis, infatti, nel 2006 aveva subito un analogo provvedimento, poi ritirato dalle FS sempre per la sua attività sindacale durante la vertenza dei macchinisti contro il pedale dell’Uomo Morto».Insomma non è la prima volta che le Ferrovie prendono provvedimenti contro i dipendenti che lavorano per una maggiore sicurezza dei nostri treni e ricorrono a licenziamenti ingiustificati, al limite della regolarità.E' lo stesso De Angelis a dichiarare di non essere ancora in possesso e quindi di non aver potuto leggere la lettera di licenziamento delle Ferrovie, «potrò vederla solo oggi. Intanto dai comunicati delle Ferrovie apprendo i motivi del mio licenziamento, che, ripeto, mi è stato comunicato solo a voce il 15 agosto, quando mi sono recato sul luogo di lavoro per prendere regolarmente servizio».Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani chiede con forza che i vertici di Trenitalia ritirino immediatamente questo licenziamento: «Trenitalia ha aspettato Ferragosto per licenziare la seconda volta Dante De Angelis.E' un provvedimento antisindacale. Un dipendente che lavora per la sicurezza dei viaggiatori, il primo patrimonio di un'azienda come Trenitalia, dovrebbe avere altro trattamento dall'azienda. I Comunisti italiani si mobiliteranno a favore di Dante De Angelis con azioni di sostegno in tutta Italia».Intanto anche Adusbef e Federconsumatori chiedono l'immediato reintegro di Dante De Angelis ed online è partita una petizione di sostegno al macchinista licenziato sul sito www.macchinistisicuri.info.

Nessun commento: