
Marcare la differenza, in termini di programmi e di progetto, dalla coalizione di governo. E’ la ‘bussola’ che, secondo il segretario del Prc Paolo Ferrero, deve orientare le scelte politiche del Pd. Il discorso vale sia a livello nazionale, che nella determinazione delle alleanze e nella designazione dei candidati alle regionali di primavera. Ferrero tira le somme dell’incontro avuto con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nella sede del partito in Sant’Andrea delle Fratte e sottolinea quali, a suo avviso, devono essere i punti essenziali per rilanciare il rapporto tra democratici e Rifondazione.
“Ci pare -dice il segretario del Prc- che il Pd abbia un profilo un po’ troppo moderato. E’ necessaria una connotazione piu’ marcata sui temi sociali, come la difesa dell’occupazione, dell’acqua pubblica e del rifiuto del nucleare per la produzione di energia. Ci vuole un altro progetto rispetto a quello del governo e bisogna costruire una coalizione chiaramente alternativa al centro destra”.
Il discorso sulle candidature alle regionali, l’interesse a rafforzare il rapporto con l’Udc o l’intenzione di sostenere Emma Bonino nel Lazio da parte dei democratici, sono solo una parte del problema. “Un po’ dipende dalle candidature ma noi facciamo un dicorso piu’ generale, e l’eccesso di confusione che si sta manifestando sulle alleanze per le regionali non giova a fare chiarezza. Il punto vero -insiste Ferrero- e’ dare un segnale forte di controtendenza rispetto alle politiche delle destre. Candidature e programmi non devono tradire questa impostazione. Noi non ne facciamo un discrimine di tipo ideologico ma di riconoscibilita’ del profilo del centro sinistra”.
In Puglia, in Campania e nel Lazio c’e’ l’impressione che il Prc voglia attendere come il Pd intende chiudere le tre partite regionali. “In Puglia mi sembra evidente che c’e’ una gran confusione -commenta il segretario del Prc- e non e’ ancora chiaro come vada a finire. Se il Pd non lascia passare le primarie, e’ chiaro che per noi c’e’ un candidato solo: Vendola. Non c’e’ discussione. Noi non vogliamo lo scontro e siamo pronti a fare la nostra parte. La speranza e’ che si riesca a ricomporre la situazione e a trovare una soluzione, evitando di dividersi per fare un favore al Pdl”.
Nel Lazio, prosegue il leader di Rifondazione. “permangono le riserve sulla candidatura di Emma Bonino”. Le perplessita’ sono soprattutto determinate dalle idee dell’esponente radicale in materia economica e sociale. “Vogliamo capire se e’ possibile correggere questa impostazione. Vedro’ Bonino che ci ha chiesto un incontro. In Campania, invece, abbiamo detto da mesi che occorre una chiara discontinuita’ con la precedente amministrazione regionale. Vedremo se questa nostra richiesta verra’ ascoltata. Aspettiamo. Se non sara’ cosi’ -conclude Ferrero- e’ evidente che dovremo fare altrin tipi di ragionamento”.
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