Sembra essersi concluso lo sconcertante percorso del PD per la definizione delle modalità attraverso cui individuare il candidato alle prossime elezioni regionali: la scelta delle primarie mette un punto fermo ad una diatriba tutta personalistica, incentrata sulla volontà di accreditarsi presso i partiti di centro e persino verso formazioni dichiaratamente di destra, in nome di presunte geometrie elettoralistiche favorevoli.Queste primarie sono indette in assenza di accordi programmatici e senza chiarezza sulla coalizione che il vincitore sarà chiamato a guidare, tant’ è che sulla scheda gli elettori troveranno i simboli dei soli due partiti che le indicono.Il PRC ha caparbiamente rifiutato questa logica, considerando i contenuti politici quali presupposti su cui costruire le alleanze e individuare i candidati.Sosteniamo la necessità che al centro del confronto ci siano il lavoro, i beni comuni, i diritti: lotta alla precarietà, misure anticrisi, sostegno al reddito, diritto allo studio e rilancio della scuola pubblica, moralizzazione della sanità, politiche di accoglienza e diritto alla casa, tutela del paesaggio, scelte alternative in campo energetico, difesa del territorio e dei beni comuni, ripubblicizzazione dei servizi, a partire da quello idrico. Esigiamo che la propaganda dei due candidati alle primarie avvenga sui temi concreti.Per quanto ci riguarda, ribadendo pubblicamente le nostre priorità e la nostra autonomia, riteniamo essenziale evitare il definitivo snaturamento dell’ esperienza pugliese verso una deriva moderata e subalterna ai potentati economici: la vittoria di Nichi Vendola terrebbe aperta tale possibilità.Bari, 16 gennaio 2010
Tonia Guerra
Segreteria Regionale
Rifondazione Comunista
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