"Ci manca, manca ai lavoratori di questo paese. Perché? Basta vedere cosa è successo ai diritti dei lavoratori dopo la sua fine: soppressione della scala mobile, abbassamento delle pensioni con introduzione del sistema contributivo, precarizzazione del lavoro. Ora siamo addirittura alla proposta di inibire il diritto di sciopero. Non sono pazzo. So che non è obiettivo realistico una forza del 30 per cento, ma mi basterebbe dar vita a un partito comunista di media dimensione come la Rifondazione degli anni Novanta". E' quanto afferma il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto rispondendo alle domande di Stefano Cappellini in una lunga intervista pubblicata da 'Il Riformista'. E parla di tutto. Dalla svolta della Bolognina ("Occhetto se avesse fatto un partito socialdemocratico lo avrei capito, non sarei stato d'accordo ma avrei capito invece ha fatto una melassa") a una Bolognina con vent'anni di ritardo che qualcuno prefigura ("un'alleanza con socialisti filo atlantici e favorevoli alla legge Biagi"); dalla crisi dei Paesi dell'Est ("Sul lastrico ci sono caduti dopo la crisi del socialismo con un sistema allucinante delle privatizzazioni") a D'Alema che "non ne ha azzeccate molte ultimamente". Per chiudere con l'attualità e annunciare che la lista fra Pdci e Rifondazione Comunista si farà ("è grottesco che esistano due partiti comunisti") e terminare con un duro giudizio su Vendola: "Ha aperto ufficialmente all'Udc".lunedì 9 marzo 2009
DILIBERTO: "SERVE UN NUOVO PCI"
"Ci manca, manca ai lavoratori di questo paese. Perché? Basta vedere cosa è successo ai diritti dei lavoratori dopo la sua fine: soppressione della scala mobile, abbassamento delle pensioni con introduzione del sistema contributivo, precarizzazione del lavoro. Ora siamo addirittura alla proposta di inibire il diritto di sciopero. Non sono pazzo. So che non è obiettivo realistico una forza del 30 per cento, ma mi basterebbe dar vita a un partito comunista di media dimensione come la Rifondazione degli anni Novanta". E' quanto afferma il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto rispondendo alle domande di Stefano Cappellini in una lunga intervista pubblicata da 'Il Riformista'. E parla di tutto. Dalla svolta della Bolognina ("Occhetto se avesse fatto un partito socialdemocratico lo avrei capito, non sarei stato d'accordo ma avrei capito invece ha fatto una melassa") a una Bolognina con vent'anni di ritardo che qualcuno prefigura ("un'alleanza con socialisti filo atlantici e favorevoli alla legge Biagi"); dalla crisi dei Paesi dell'Est ("Sul lastrico ci sono caduti dopo la crisi del socialismo con un sistema allucinante delle privatizzazioni") a D'Alema che "non ne ha azzeccate molte ultimamente". Per chiudere con l'attualità e annunciare che la lista fra Pdci e Rifondazione Comunista si farà ("è grottesco che esistano due partiti comunisti") e terminare con un duro giudizio su Vendola: "Ha aperto ufficialmente all'Udc".
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