Almeno 30 morti in un palazzo ripetutamente bombardato dopo che militari israeliani vi avevano spinto a rifugiarsi centinaia di civiliDopo una lunga maratona il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco duraturo, immediato e il ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Il documento è stato votato favorevolmente da quattordici dei quindici membri, unica astensione gli Stati Uniti
il cui segretario di Stato, Condoleezza Rice, ha affermato di appoggiare «la decisione che è stata approvata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per il cessate il fuoco immediato a Gaza, ma gli Stati Uniti si sono astenuti in attesa di vedere gli esiti degli sforzi di mediazione compiuti dall'Egitto». Una risoluzione questa giuridicamente vincolante che lascia però spazio ad alcune ambiguità che permetterebbe ad Israele di continuare a mietere vittime. Infatti nonostante il cessate il fuoco sia immediato ve ne è solo una richiesta, un invito; inoltre il ritiro dell'esercito israeliano da Gaza è vincolato al cessate il fuoco.Hamas ha repinto la risoluzione affermado che «mette sullo stesso piano vittime e aggressori» mentre il ministro degli esteri di Israele Tzipi Livni, a poche ore dall'approvazione del documento, ha ribadito che Israele agirà solo sulla base dei propri interessi, «Israele ha agito, sta agendo ed agirà solo in base alle proprie considerazioni, alle necessità di sicurezza dei suoi cittadini e del suo diritto all'autodifesa». «L'esercito israeliano continuerà ad agire per difendere i civili israeliani e realizzerà gli obiettivi affidatigli in questa operazione» ha aggiunto il premier israeliano Ehud Olmert. E infatti proseguono i raid ed i bombardamenti, le vittime hanno raggiunto quasi quota 800 di cui più di 250 bambini, i feriti oltre 3.200. Prosegue il massacro di civili, secondo fonti Onu, che ha denunciato l'accaduto, «in 110 sono stati radunati in una casa poi bombardata. Almeno 30 vittime, molti bambini». E' successo in una casa di Zeitun dove l'esercito israeliano ha raggruppato 110 palestinesi, di questi la metà bambini, ordinando loro di rimanervi. Dopo 24 ore, come raccontano testimoni oculari, le forze israeliane hanno bombardato ripetutamente questa casa.
E la crisi umanitaria si aggrava, ora per ora. L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi che cura anche la distribuzione di cibo per circa 800mila profughi di Gaza, ha annunciato di aver sospeso le sue attività dopo che un camion Onu con cibo e medicine è stato centrato dalla cannonata di un carro armato israeliano nel Nord di Gaza. «Crescenti azioni ostili contro le nostre strutture e il nostro personale. Troppo pericoloso». Qualche giorno fa sempre l'artiglieria israeliana aveva centrato una scuola dell'Unrwa, uccidendo 43 persone e ferendone 100.
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