Pagliarini: “Su Statali penoso dietrofront di Brunetta” "Il ministero della Pubblica amministrazione, a ventiquattr'ore di distanza dall'ennesima crociata di Brunetta contro i pubblici dipendenti, ha avuto l'ordine di tentare il 'dietro front'". Lo dichiara Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del Pdci. "Il ministro, spiegano al dicastero, avrebbe ieri 'invocato un necessario scatto d'orgoglio dei dipendenti pubblici, auspicando che siano proprio loro il traino di efficienza e sviluppo in grado di far uscire al piu' presto il Paese dalle secche della grave crisi economica internazionale'. Brunetta - prosegue - sarebbe dunque 'rattristato del fatto che questi lavoratori abbiano perso l'orgoglio di appartenere a un comparto che produce i beni piu' importanti per il Paese'. Segue citazione testuale di quanto pubblicato oggi dai giornali, a fianco alla nuova, puntuale colata di improperi contro opposizione e sindacati. Ecco - conclude Pagliarini - la classica smentita che non smentisce. O, se si preferisce, la toppa che e' peggio del buco".
Brunetta: “Pagliarini preferisce buchi della disinformazione”
"L'extraparlamentare Gianni Pagliarini (Pdci) definisce 'penosa' la pubblicazione online di un documento originale, degradando questa scelta al rango di classica 'toppa che e' peggio del buco'? Evidentemente sia lui che la sua formazione politica preferiscono i buchi della disinformazione e ritengono onorevole solo la mistificazione dei fatti a uso di parte". Lo rende noto il portavoce del ministro della Pa e dell'innovazione Renato Brunetta.
Pagliarini: “Brunetta? Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”
"Non comprendo la stizza del ministro Brunetta nei confronti del sottoscritto e del Pdci: in questa democrazia 'malata' e' ancora possibile dissentire, o noi 'extraparlamentari' siamo privati dei diritti di parola e di critica? Evidentemente non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire". Lo afferma Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del Pdci. "A risultare penosa - prosegue - non e' la pubblicazione di un documento ufficiale del ministero, bensi' una smentita che non smentisce alcunche'. Visto che Brunetta ha ricordato anche oggi che un professore piuttosto che un impiegato 'si vergognano di dire al figlio' il mestiere che svolgono e faticherebbero a vivere il loro lavoro con dignita'. Ribadisco il mio pensiero - conclude Pagliarini -: Brunetta manca di rispetto ad un mondo del lavoro che forse non conosce nemmeno troppo bene".
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