domenica 27 settembre 2009

Ponteranica, settemila per Impastato. “I valori non si cancellano”

Un corteo pacifico e colorato, accompagnato dalla musica e dal suono della protesta contro il gesto del sindaco leghista Cristiano Aldegani, che il 10 settembre ha rimosso la targa e l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato.
Ponteranica, in via Matteotti e all’inizio di via Valbona, ha iniziato a riempirsi di gente fin dalle 13 e 30 di sabato 26 settembre: una giornata in cui avrebbe dovuto piovere, ma in cui il sole ha fatto capolino, a poco a poco, tra le nuvole, fino a trasformare il tutto in un evento quasi estivo. Il corteo è stato aperto dai rappresentanti del Comitato Peppino Impastato di Ponteranica con una riproduzione gigante della targa dedicata al giovane ucciso il 9 maggio del 1978. La stessa targa, riprodotta in piccolo, che a circa mezz’ora dall’inizio del corteo Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha potuto vedere appoggiata all’ulivo della pace vicino al bocciodromo, dove nella notte qualche ignoto provocatore ha tagliato l’ulivo che era stato piantato qualche mese fa, giusto il giorno dell’intitolazione della biblioteca poi cancellata da Aldegani.
Dietro la riproduzione gigante della targa hanno sfilato in tanti: settemila secondo gli organizzatori, una stima del tutto verosimile. Dall’inizio del corteo non si vedeva la fine: c’erano semplici cittadini, famiglie, associazioni, bandiere di partito (soprattutto di Rifondazione e qualcosa dell’Italia dei Valori). Un lungo serpentone che ha raggiunto i primi pendii collinari di via 8 marzo, tappa finale dell’evento, attorno alle 16,15. Lì, a fianco della gigantografia della foto più nota dell’eroe antimafia, sono iniziati gli interventi dal palco, spesso di matrice politica molto pesante nei confronti del Carroccio: “Non siamo qui per il provvedimento di un sindaco – ha dichiarato Giovanni Impastato -. Qui c’è un disegno ben chiaro che va da Bossi a Berlusconi, un disegno che vuole cancellare la memoria. Risvegliamo le nostre coscienze”. La grande manifestazione è stata organizzata dal Comitato Peppino Impastato di Ponteranica, Libera contro le mafie, e Casa Memoria di Cinisi.

Fonte: Bergamonews

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