martedì 1 dicembre 2009

INTERNALIZZAZIONI, ORA E SUBITO. L’ENNESIMA BATTAGLIA DI RIFONDAZIONE.

Piero Manni – consigliere regionale PRC Puglia

Da oltre due anni Rifondazione comunista è impegnata in una campagna regionale per la cosiddetta “internalizzazione” dei servizi alla persona presso gli ospedali (pulizie, mensa, 118, portierato, guardiania, ecc), i quali attualmente vengono svolti da aziende private, alle quali sono appaltati.
Gli inconvenienti di tale sistema sono numerosi: gestione col criterio del massimo profitto (per cui, denunciano i lavoratori addetti, i pavimenti – anche quelli delle sale operatorie – vengono lavati con sola acqua, senza detersivi né disinfettanti); assunzioni clientelari richieste dai vari politici (e per poterne accontentare di più, su un posto lavorativo vengono assunte due o tre persone, per poche ore settimanali); appalti che da anni vengono prorogati. Si ha insomma una bassa qualità dei servizi e condizioni di lavoro poco dignitose.
Rifondazione comunista ha promosso la creazione presso ciascuna delle sei Asl pugliesi di società a totale capitale pubblico le quali, con una diminuzione dei costi (grazie al fatto che non si paga il 20% d’IVA più l’eliminazione del guadagno della ditta intermediaria), assicurano un miglioramento dei servizi e la stabilizzazione di 6-7000 lavoratori.
Dopo la costituzione della Sanitaservice a Foggia (la cui esperienza è del tutto positiva), il processo si è bloccato; Vendola e l’assessore Fiore proclamano in ogni occasione la volontà di realizzare il progetto in tutta la Puglia, ma intanto le direzioni generali delle Asl di fatto non costituiscono le società.
Ora poi si è aggiunta la protesta dei volontari del 118, che hanno un rapporto lavorativo effettivo di dipendenza ma che sono obbligati a dichiararsi volontari, i quali fomentati dalle associazioni temono di perdere anche quelle poche centinaia di euro mensili e non si rendono conto che la internalizzazione è l’unica possibilità che hanno per una reale sistemazione lavorativa.
Grande è la confusione sotto i cieli delle Asl; ancor più grandi gli interessi di aziende, cooperative e associazioni di pseudo volontariato.
Il processo di internalizzazione ha subito un brusco rallentamento, si va logorando tra resistenze, disinformazione, equivoci e trattative sindacali che fanno dei passi avanti e tre indietro.
Caro presidente Vendola, se tra un incontro e l’altro con i leaders di partito trovi un momento libero, batti un colpo sul testo delle internalizzazioni.
Caro assessore Fiore, se vuoi portare a termine il processo, accetta ed anzi cerca il sostegno dei lavoratori: che altrimenti ti troverai dall’altro lato della barricata, come è già successo per i “volontari” del 118 (a causa del mancato coinvolgimento, del quale tu personalmente sei responsabile).

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